Certo, la risposta evidentemente è: eliminarli, sterminare tutta la stirpe fino alla fine dei giorni, farne tabula rasa (o capoccia rasa, almeno per i maschietti)... ma la ciclica ricomparsa degli ospiti indesiderati induce a cercare metodi di convivenza - relativi - al fine di non venire sopraffatti dalla frustrazione.
A tre mesi dall'inizio della scuola eccoli di nuovo; a giugno, sul finire della seconda elementare, abbiamo fatto conoscenza col fenomeno, tutti in famiglia, allegramente. Era estate e lavare quintali di biancheria, seppure molto impegnativo, non è stato un dramma. Adesso invece la cosa ha un altro peso; così come intervenire sugli abiti e, peggio ancora, i soprabiti. Mi dice una collega mamma, nella sua saggezza di veterana già passata con i precedenti figli innumerevoli volte per questo calvario: succede tutti gli anni, prendila con filosofia. E sia. Mentre mi documento sul problema e le sue soluzioni, meglio se rapidissime, scopro che i tabù legati al problema sono ancora abbastanza tenaci e forse proprio in questo risiede l'origine di tanto successo dei malefici esserini; l'idea che i pidocchi siano legati a scarsa igiene, ad ambienti malsani e di conseguenza "poveri", non è affatto sorpassata e genera ancora la vergogna e il pudore di dichiarare la presenza del problema.
Leggo invece nelle mie ricerche che: "...associare il diffondersi dei pidocchi a mancanza d’ igiene è un'interpretazione scorretta: al contrario, i pidocchi preferiscono un ambiente secco, fine, non grasso e pulito. I capelli dei bambini sono spesso così, ed è per questo che questi parassiti si diffondono soprattutto attraverso loro."
Mi viene in mente allora che la cosa migliore è gridare ai quattro venti: ho i pidocchi, mia figlia me li ha portati a casa da scuola e, anche se lei non si gratta e apparentemente sembra immune, li trasporta per le vie dispensandone a destra e a manca...
Quante cose progrediscono e si diffondono grazie alla vergogna, al silenzio, all'omertà, soprattutto le cose brutte a ben pensarci. Così invito tutti i genitori che come me si siano trovati al cospetto degli schifosi pidocchi a parlarne apertamente, a chiedere a tutti di porre rimedio con i trattamenti di tutti i tipi a disposizione della nostra linda comunità sociale (si può scegliere tra i prodotti farmaceutici "strong" ma anche tra molte preparazioni a base di ingredienti naturali, primo tra tutti il meraviglioso Tea Tree Oil, panacea per molti mali), e a sobbarcarsi - ahimè - l'onere di decine di lavatrici e tutto ciò che ne consegue.
Per conoscere il modus operandi e tutti i rimedi e i trucchetti, basta digitare "pidocchi" sul motore di ricerca e internet vi inonderà di ogni tipo di informazione.
Mamma Milvia